Eravamo a metà degli anni 70, chi allora aveva poco meno di una ventina d'anni ricorderà sicuramente le tante domeniche a piedi causate dalla crisi petrolifera. I piu' fantasiosi riscoprirono
i carretti con i cavalli, i tandem, i quadricicli più o meno artigianali, i classici si limitavano alle biciclette "Graziella" o a quelle con il manubrio "stretto", alle bici da corsa della "Bianchi" o alle fantastiche e sognate "cross" con la sella a due posti e quattro molle in bella vista. Chi non andava a spasso iniziava a pensare a qualche soluzione alternativa al petrolio. Erano poche le aziende con esperienza nel solare termico, preparate e potenzialmente in grado di fornire prodotti e impianti tecnologicamente validi. Molto fu improvvisato e il risultato scontato; per molti anni il mercato non si mosse. Intervenne anche lo stato con incentivi a pioggia, sono infatti dei primi anni 80 i contributi sull'utilizzo delle energie alternative riservate però all'applicazione dell' energia solare termica. Se l'impianto veniva certificato da tecnici iscritti agli albi professionali si otteneva il 30% della spesa come contributo in conto capitale. I primi pannelli fotovoltaici trovarono posto solo presso le baite isolate di montagna e sostituivano o spesso affiancavano le illuminazioni con le " retine " a gas butano o propano o erano alternativa ai rumorosi gruppi elettrogeni a miscela al 5%................Da qualche decina d'anni le retine a gas "che si sbriciolavano solo a sfiorarle" avevavo sostituito gli impianti con le " pile quadre da 4,5 volt " o le candele o le lampade a petrolio......... Siamo gia' alla fine degli anni 70........Non andando in bicicletta la domenica, posso con tutta tranquillità testimoniare che i pannelli sia termici che fotovoltaici installati in quel periodo sono ancora oggi funzionanti. Se per il fotovoltaico il calo di rendimento è stato in linea con quanto previsto, circa -20%, per il termico, il tempo ha lasciato qualche traccia sia esteticamente che come rendimento; la tecnologia sviluppata in questi anni ha sicuramente dato un'enorme contributo sotto questo aspetto. I pannelli costruiti artigianalmente in quegli anni, continuano comunque a funzionare egregiamente con rendimenti modesti ma sicuramente con costi di acquisto ammortizzati almeno da 20 anni........Tornerò sull'argomento rendimento in una sezione specifica.
Anni 70
Pannelli termici realizzati con assorbitori in tubolari di ferro diametro 1/2" saldati su collettori di ferro da 1", isolati con lana di vetro, vetri da 3 mm da serramento, contenitore in legno o ferro verniciato.

ANNI 80
Pannelli termici realizzati con assorbitori in lamiere di ferro/inox assemblate, isolati con materiali poliuretanici, vetri temperati da 3 mm , contenitore in rame o acciaio inox.

ANNI 90-2000
Pannelli termici realizzati con assorbitori in rame con vernici selettivi o trattamenti speciali , contenitori in imbutito di alluminio / inox, isolati con materiali poliuretanici o nanotecnologici, vetri solari temperati da 4 mm , certificati En 12975

ANNO 2010
TEGOLA SOLARE TERMICA - RIVOLUZIONE SOLARE
